Strategie di comunicazione

C’è crisi, d’accordo. I consumi sono in calo, e va bene.

Ma siamo sicuri che stiamo reagendo nel modo giusto?
Al momento qualsiasi imprenditore – piccolo, medio o grande che sia – ha la sensazione di trovarsi immerso in un lago, con l’acqua fino al collo. Per uscirne ha due soluzioni: aspettare che il lago si asciughi, o imparare a nuotare.
Affrontare la crisi attuale con strategie di comunicazione superate, o peggio senza alcuna strategia comunicativa, equivale a restarsene a mollo nei problemi, aspettando che il tempo li faccia evaporare.

Sappiamo bene che la pessima condizione economica ha radicalmente mutato la mentalità dei consumatori, che sono giunti a pensare in modo semplice e cristallino: “Se devo spendere i pochi soldi che ho, che siano spesi bene”.
Se un tempo ci si poteva permettere di proporre i propri prodotti o servizi in modo superficiale o approssimativo, perché tanto qualcuno sarebbe “abboccato” comunque, oggi bisogna fare i conti con un mercato che ha sviluppato forte consapevolezza e capacità di critica. L’azienda che vuole uscire prima possibile dal pantano deve quindi imparare a proporsi nel modo giusto: deve imparare a nuotare.

Immagine e identità

Primo passo fondamentale, in passato colpevolmente trascurato da molti, è la creazione dell’immagine aziendale. Per citare solo alcuni esempi: Nike, Mc Donald’s, Facebook. I consumatori che vedono anche solo di sfuggita questi marchi sanno esattamente cosa devono aspettarsi; sanno che ognuna di queste aziende rappresenta un mondo all’interno del quale le cose funzionano in un certo modo, e i prodotti sono di un certo tipo, unico e differente da tutti gli altri. Queste aziende hanno creato una loro identità, e l’hanno veicolata in modo tale che il solo “apparire” di un logo riesce a trascinare il cliente in quel mondo. Fatte le debite proporzioni, ogni azienda dovrebbe mirare a questo risultato, cominciando da un’immagine coordinata coerente con lo stile aziendale, che faccia intuire al primo sguardo cosa è in grado di offrire.

Dammi una ragione

Come accennato, il consumatore dei nostri giorni spende i propri soldi solo se ne vale la pena. Per qualsiasi prodotto o servizio l’offerta è di gran lunga superiore alla domanda, e bastano pochi clic su internet per ottenere informazioni su cosa stiamo cercando.

È quindi importantissimo, obbligatorio, offrire ai consumatori una ragione più che valida per scegliere noi piuttosto che qualcun altro. Se abbiamo prezzi più bassi rispetto ai competitor, se il nostro prodotto ha quel “qualcosa in più” che altri non hanno, se siamo più bravi nell’offrire un determinato servizio, dobbiamo assolutamente farlo sapere. I mezzi non mancano di certo: Facebook permette di raggiungere migliaia di persone con pochi euro di investimento, e all’interno del nostro sito abbiamo tutto il tempo per approfondire e mettere in evidenza i nostri punti di forza.

Imparare a nuotare

Intendiamoci: pubblicare il proprio logo sulla brochure di una sagra di quartiere – magari scannerizzato da un biglietto da visita – non è esattamente “fare pubblicità”. Le imprese devono assolutamente comprendere la necessità di una strategia di comunicazione, l’importanza di stabilire degli obbiettivi e di pianificare tempi e modi con cui raggiungerli.

Occorre diversificare il messaggio a seconda del target da raggiungere, veicolarlo su mezzi diversi e renderlo seducente. Il dato di fatto è che le regole della comunicazione sono cambiate, e chi vuole restare in gioco deve necessariamente impararle.