Pubblicità su carta: quando conviene?

Ha ancora senso, nell’era dei social network e della pubblicità online, parlare di volantini, manifesti e brochures?

Può sembrare bizzarro, ma la risposta è sì.

Oggi in Italia il 63,5% della popolazione si connette quotidianamente a internet. Questo lascerebbe pensare che ormai tutta la comunicazione commerciale si svolge online, e che sarebbe anacronistico perseverare con forme di pubblicità appartenenti alla preistoria.

Però… c’è un però.
Ben il 91% del pubblico di internet è costituito da giovani sotto i 35 anni. Sono loro il vero pubblico del commercio in rete, sono loro il target della pubblicità via web, sempre loro che cercano prodotti, scambiano opinioni e fanno acquisti con un clic.

E tutti gli altri?
Andando avanti (o in sù) con l’età, internet è vissuto dagli utenti con meno partecipazione e sicuramente con più diffidenza. Il pubblico “adulto” – per ovvie ragioni di gap generazionale –  ha meno confidenza con la rete e non si rispecchia nel carattere social dei cosiddetti nativi digitali.
Soprattutto la fascia over 60 – appena il 17% degli utenti connessi – trova pressoché inconcepibile acquistare un prodotto senza entrare in un negozio; di conseguenza il messaggio promozionale rivolto a questo target deve necessariamente passare per altri canali: la televisione prima di tutto, i giornali, la stampa di materiali pubblicitari.

Quando conviene?

Se la vostra azienda offre prodotti e servizi che interessano persone dai 50 in sù, e se lavorate prevalentemente in ambito locale, la carta stampata è ancora un’ottimo mezzo di comunicazione. Naturalmente è importante curare la distribuzione, che deve essere ben mirata per non sprecare risorse: se pubblicizzate la vendita di apparecchi per l’udito evitate di lasciare dei volantini in una sala giochi zeppa di quindicenni.
Un ultimo consiglio, banale ma sempre utile: la grafica di una comunicazione pubblicitaria deve andare di pari passo con il target di destinazione, fate attenzione a non comunicare con un settantenne usando il gergo dei teenagers.

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