Ok, il prezzo è giusto!

Vecchie, odiose abitudini

Si sa, ogni volta che acquistiamo un prodotto, più spesso un servizio, ci aspettiamo che il fornitore aumenti smodatamente il margine di profitto, presentandoci un preventivo insostenibile. Noi, che non siamo mica scemi, chiediamo ovviamente uno sconto. Il fornitore allora ci toglie qualcosa, corredando il gesto con frasi del tipo “Te lo sto vendendo al prezzo di costo” o “Meno di così vado in perdita”. Falso, lo sa lui e lo sappiamo noi. Eppure diamo vita comunque a estenuanti – e spesso imbarazzanti – trattative, alla fine delle quali noi siamo convinti di aver spuntato un buon prezzo, e il fornitore è convinto di averci fregati.

Ha senso tutto questo?

No, ovviamente.
Ormai chiunque di noi è in grado, con un paio di clic, di conoscere il prezzo del prodotto che sta cercando. Di conseguenza sappiamo in che misura il fornitore sta cercando di fregarci, e quando davvero esagera non solo scappiamo a gambe levate, ma non perdiamo occasione per parlare malissimo di lui.

Perché conviene un prezzo onesto

Prima di tutto, perché non esistono più i polli. C’erano tempi in cui bastava piazzare un paio di termini altisonanti per convincere il consumatore che il prodotto o servizio che stavano acquistando valeva il prezzo esorbitante: “Bisogna fare l’upgrade e sostituire la scheda madre per aumentare la ram”. Ah, se è così…
Grazie al cielo quei tempi sono finiti.
I furbetti che si arricchiscono sull’ignoranza dei clienti devono fare i conti con un pubblico sempre più consapevole e con una nascente “etica del consumo” che, complice la crisi economica, ci spinge ad acquistare solo quando necessario e spendendo il giusto.
Ecco perché applicare un prezzo onesto porta diversi vantaggi anche al fornitore: non dovrà inventare penose giustificazioni per il suo preventivo, e la sua onestà sarà premiata con la riconoscenza da parte del consumatore, che probabilmente acquisterà il prodotto/servizio, e sicuramente farà una buona pubblicità attraverso il passaparola.

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